Growth hacking a Milano
La crescita non è un obiettivo: è un processo. Per startup e PMI di Milano: sprint di due settimane, ipotesi misurabili, esperimenti su acquisizione, attivazione e retention; si scala solo ciò che i numeri confermano.
Lavagna degli esperimenti · esempio
Sprint 12, in corso
- 12 anni
di crescita B2B e B2C
- 4 continenti
Europa, Golfo, LatAm, Asia
- Partner
Google · TikTok
Giorni per sprint
Esperimenti vinti
Priorità ICE · esempio
Impatto · fiducia · facilità, su 10
- Referral incentivo 2.024
- Prova sociale23
- Onboarding a tappe21
- Prezzo dinamico17
- Uscita A/B v315
Growth hacking · Milano
La crescita non è un obiettivo: è un processo scientifico
Il growth hacking non è un trucco: è un metodo.
Sprint di due settimane, ipotesi che si possono smentire, metriche scritte prima del test, iterazioni rapide. Ogni esperimento serve a scoprire le leve di crescita specifiche dell'impresa e a scalarle in modo sistematico. Sede a Milano, progetti in Italia e all'estero.
Come funziona uno sprint- 01
Sprint di due settimane
Ogni ipotesi ha una metrica, un criterio di successo e una data.
- 02
Priorità ICE
Impatto, fiducia, facilità: si ordina il backlog prima di spendere un euro.
- 03
Scala solo ciò che vince
Gli esperimenti confermati passano al budget; gli altri si chiudono e si documentano.
Decision intelligence
Lo sprint non descrive: decide
Ogni due settimane un solo documento, con tre cose: cosa dicono gli esperimenti, cosa si scala e cosa si chiude, cosa si testa nello sprint successivo.
Nessuna dashboard da interpretare, nessun esperimento senza ipotesi. Quando un dato corregge una convinzione, il documento lo scrive.
Growth loop · esempio
Ogni utente ne porta altri
01
Cosa dicono gli esperimenti
02
Cosa si scala, cosa si chiude
03
Cosa si testa dopo
1
report ogni sprint
3
decisioni per sprint
0
esperimenti senza metrica
Prossimo passo
Iniziamo da una conversazione.
Una call su Google Meet, a partire dai numeri che avete già: costo per contatto, tasso di chiusura, durata del ciclo di vendita. Insieme vediamo dove il metodo può portare risultati.
- 01
Numeri sul tavolo
Costo per contatto, chiusura, ciclo di vendita: quelli che avete.
- 02
Diagnosi in call
Dove la pipeline perde valore e dove si può misurare meglio.
- 03
Proposta scritta
Perimetro, tempi e investimento in un documento, entro tre giorni.

Invito
Gavriel La Stella
Business Intelligence Director
Call conoscitiva
- Formato
- Call su Google Meet
- Durata
- Trenta minuti
- Costo
- Gratuita
- Si parte da
- Costo per contatto, chiusura, ciclo di vendita
- Dopo
- Proposta scritta entro tre giorni
Il metodo
Come funziona il growth hacking: lo sprint di due settimane
Dieci giorni lavorativi, una cadenza fissa: ipotesi e metrica, esecuzione, misura e decisione. Vince chi impara più in fretta. Senza questa cadenza, il growth hacking resta una lista di idee.
- 01Giorni 1-2
Ipotesi e metrica
Cosa ci aspettiamo, come lo misuriamo, quando lo diciamo vinto.
- 02Giorni 3-8
Esecuzione
Test A/B, pagine, messaggi, automazioni: si costruisce solo quanto serve al test.
- 03Giorni 9-10
Misura e decisione
Si scala, si chiude o si ripete. Il risultato entra nel playbook.
Scala in giorni03 fasi
Cosa include
Cosa include il growth hacking
Il programma copre l'intera catena, dall'audit al playbook. Ciò che resta fuori è scritto con la stessa chiarezza: sviluppo del prodotto, produzione dei contenuti, gestione delle campagne oltre gli esperimenti.
- 01
Audit di crescita e mappa delle opportunità
Le leve di crescita attuali e potenziali, i colli di bottiglia e le opportunità ad alto impatto, a partire dal funnel esistente.
- 02
Backlog di esperimenti con priorità ICE
Trenta e più esperimenti ordinati per impatto, fiducia e facilità; ognuno con ipotesi, metrica, configurazione e criterio di successo.
- 03
Cadenza di sprint bisettimanale
Processo ripetibile per lanciare, misurare e iterare ogni due settimane: ruoli, strumenti e modelli pronti.
- 04
Progettazione dei growth loop
Cicli di crescita, virali o a pagamento, sul modello di business: referral, contenuti, contenuti degli utenti, prodotto; per le fasi iniziali, la consulenza per startup.
- 05
Tracciamento e analisi
Eventi, funnel, coorti e curve di retention, con il tracciamento impostato prima del primo sprint e l'ottimizzazione delle conversioni a ogni passaggio.
- 06
Playbook di scala
I pattern di crescita scoperti, documentati; il metodo per portare gli esperimenti vinti sulle campagne a performance in modo prevedibile.
Domande frequenti
Domande sul growth hacking
Le risposte sono le stesse che si danno in call. Se manca la sua, la call è il posto giusto per farla.
01Cos'è il growth hacking e come funziona?
È un approccio alla crescita basato su esperimenti rapidi e iterativi: sprint di due settimane con ipotesi misurabili, risultati letti sui dati, si scala solo ciò che funziona. È il metodo usato dalle startup che sono cresciute più in fretta nella fase iniziale.
02Il growth hacking funziona anche per PMI tradizionali?
Sì. Il metodo, ipotesi, test rapidi e scala di ciò che funziona, vale per qualsiasi impresa che vuole crescere più in fretta. Per le PMI è efficace perché concentra un budget limitato sulle leve con più impatto.
03Quanto costa un programma di growth hacking?
Dipende da fase e obiettivi dell'impresa. Il programma mensile comprende audit iniziale, backlog di esperimenti, sprint bisettimanali, tracciamento e report. Strategia ed esecuzione degli esperimenti sono incluse; il preventivo è scritto prima di iniziare.
04Quanto tempo serve per vedere risultati?
I primi risultati arrivano dal primo sprint, in due settimane. La crescita significativa dal terzo mese, quando i pattern vincenti sono validati e si scalano. Entro sei mesi il sistema è autonomo, con processi e playbook documentati.
05Cos'è un growth loop e perché è importante?
È un ciclo in cui ogni utente acquisito genera nuovi utenti: si iscrive, invita, gli invitati si iscrivono e invitano altri. Quando il coefficiente virale supera 1 la crescita diventa composta: è il meccanismo più sostenibile per scalare.
06Che strumenti usate per il growth hacking?
Dipende dal business: Mixpanel o Amplitude per l'analisi, Optimizely o VWO per i test A/B, Segment per il tracciamento, Notion per il backlog, Loom per la documentazione; per le startup anche strumenti senza codice come Zapier, Make e Webflow.
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